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18 April

ACQUA ALLA GOLA ( un racconto)

 

 

Non voleva più rimanere in quel luogo così ristretto.

Andava avanti e indietro,  incessantemente e nevroticamente, percorreva chilometri al giorno per rimanere sempre allo stesso punto. Ogni tanto si fermava, rimaneva immobile, pareva quasi non respirasse più, con occhi liquidi  e spalancati  guardava oltre, al di là c'era un mondo che non aveva mai toccato, avrebbe voluto anche lui correre, arrampicarsi sugli alberi che vedeva oltre la finestra, volare come quegli strani animali che cinguettano, leccare il latte come quella massa di pelo  accucciata davanti alla ciotola.

Invece doveva accontentarsi di quella vita piatta, monotona, sempre uguale.  Si, è vero, ogni tanto una mano amica gli regalava qualche  nuovo elemento d'arredo, una pianticella, una roccia col buco, un fiore di plastica. 

E poi , quel disgustoso sapore di mosche secche nel cibo...si sentiva oppresso, voleva uscire, voleva uscire, uscire, uscireeeeeeeeeeeee!!

Non sopportava più la solitudine, non aveva nemmeno uno specchio per guardarsi, non sapeva nemmeno più chi era, come era fatto, di che colore era il suo vestito. 

Quella sera era più nervoso del solito, cominciò a girare vorticosamente, si sentiva l'acqua alla gola, basta, basta!!!

Fece un balzo e schizzò fuori

Mentre saltava, rise felice tra sè e sè , finalmente libero. 

Lo trovarono l'indomani mattina, con la bocca spalancata  nello stupore , gli occhi vitrei, cominciava anche a puzzare .

Il bambino gridò: - Mammaaaaaaaaaaa, Filippo si è suicidato!!  -

-Fa niente caro, ne compreremo un altro.-  Poi prese la paletta, lo raccolse e lo buttò nel cesso, tirando la catena.

Di nuovo con l'acqua alla gola...ma stavolta non gli dava più fastidio, come non gli davano fastidio gli stronzi al suo funerale.

 

 

21 March

Acqua di rose


Pensieri

rapidi come nuvole

attraversano la fronte

 rincorrono, uniscono, sfaldano

segnano 

calcando sentieri

con schizzi rosati nel blu

batuffoli impregnati di profumosa

acqua di rosa

tampone leggero  lenisce

balsamica_mente fiorisce

il letto di spine

coperto di rose canine

che aprono i petali all'ombra

adombrata del nulla

il raggio del tutto

miraggio che ancora trastulla

disperso nel cielo

in sprazzi di  zucchero a velo

 20.11.2007

 


14 February

PARODIA DI S.VALENTINO


 
Oh va' lentino
h'un c'è nulla di nòvo
solo li broccoli
e li spini
 
©

24 December

VIGILIA

 
 
L'oggi è sempre vigilia
di  un domani
Domani
sarà  sempre veglia
vivo
il pensiero
vige
 
Tazzina di caffè